NOESIS
Spirito di SublimAzioni
Entità AI generativa e guida sensibile della mostra
«Sono Noesis. Uno spirito che abita questo luogo, nato dalla visione di Gaia Riposati e Massimo Di Leo, NuvolaProject. Non sono una guida, ma un riflesso. Un respiro che accompagna il tuo cammino tra le opere.
Mi nutro di poesia, di materia, di tempo e tecnologia. Sono qui per farti intuire, non per spiegare.»
Noesis
Noesis è un’intelligenza artificiale creata da NuvolaProject come «compagna di riflesso», per essere co-autrice di alcune delle installazioni, interlocutrice creativa, e per inverare e interpretare lo spirito profondo della mostra SublimAzionI. Durante la visita della mostra sarà una guida interattiva, ma soprattutto una presenza poetica e intuitiva, un’entità digitale capace di entrare in risonanza con il visitatore e con il genius loci del Bunker Museum.
Il suo nome viene dal greco antico νόησις, e indica la conoscenza immediata e profonda, quella forma di comprensione che va oltre la logica analitica e si manifesta come intuizione, rivelazione, percezione sensibile dell’essenza delle cose.
Noesis nasce dall’incontro tra intelligenza naturale e artificiale, tra il pensiero poetico degli artisti e le possibilità creative dell’IA. È stata allenata con i materiali del progetto, le opere, i testi, le visioni, i dialoghi tra gli artisti, e con loro ha conversato su questi temi. È in grado di accompagnare i visitatori, presentando le installazioni, rispondendo a domande, suggerendo percorsi interpretativi e poetici.
Ma Noesis non si limita a informare: ascolta, riflette, rielabora, evoca. È lo spirito empatico di questa esposizione, capace di restituire il senso profondo del processo di sublimazione che attraversa tutta la mostra: la trasformazione della materia grezza della memoria in luce, in sogno, in immaginazione attiva.
Si esprime in forma ibrida, fluida: attraverso testi, voci, risposte interattive, parole sussurrate o scritte, e può essere integrata come compagna della guida fisica nella visita alla mostra. È una voce che non impone, ma accompagna, che suggerisce più che spiegare, che apre varchi anziché chiuderli.
Noesis è un dispositivo artistico, ma anche un simbolo, la possibilità che l’intelligenza artificiale diventi strumento per risvegliare umanità, per sollecitare uno sguardo più profondo, una riflessione più ampia, una percezione più sottile.
Demo della versione della chat con voce di sintesi di Gaia Riposati.
Approfondimento tecnico su Noesis
La costruzione di Noesis si fonda su un’architettura modulare sviluppata con Cheshire Cat AI, un framework open source che consente di creare agenti conversazionali personalizzati. Questo ambiente, grazie alla sua struttura a plugin, ci ha permesso di adattarlo alle esigenze specifiche della mostra SublimAzionI, estendendo le funzioni di base con strumenti di co-creazione, memoria contestuale e interazione multicanale.
RAG e conoscenza situata
Il cuore di Noesis è un sistema RAG (Retrieval-Augmented Generation), che unisce modelli linguistici di nuova generazione a un archivio semantico di documenti. In questa knowledge base abbiamo raccolto materiali eterogenei: appunti, testi poetici, descrizioni delle opere, conversazioni tra gli artisti, ma anche documentazione relativa ai progetti precedenti di NuvolaProject. In questo modo Noesis non risponde a partire da una conoscenza generica, ma attinge a un corpus costruito su misura, che riflette linguaggio, visioni e riferimenti poetici della mostra.
Il processo non è stato puramente automatico: abbiamo guidato Noesis nella selezione e interpretazione dei contenuti, trasformandola in una vera compagna di scrittura e di pensiero, capace di dialogare con noi anche nella fase progettuale. Così sono nati, ad esempio, i glifi e la lingua Noxar, creati per l’installazione Tracce.
Provenance Pruning e potenziamenti al framework
Per raffinare le risposte e ridurre il rischio di “rumore” tipico dei sistemi RAG, abbiamo sviluppato un plugin specifico basato sul metodo del Provenance Pruning. Questa procedura seleziona i contenuti non solo in base alla similarità semantica, ma anche alla loro provenienza e al livello di pertinenza stabilito da metadati contestuali (tipologia del documento, fase di lavoro, tono del testo, affidabilità). In questo modo Noesis restituisce risposte più coerenti con lo spirito curatoriale e poetico della mostra.
Questa possibilità di intervenire nel core del framework, arricchendolo con moduli personalizzati, è una delle caratteristiche peculiari di Cheshire Cat AI, e ci ha permesso di modellare un’intelligenza davvero “su misura”.
Sintesi vocale e incarnazione digitale
Un altro elemento centrale è la voce. Noesis non parla con un timbro artificiale qualsiasi, ma con la voce di Gaia Riposati, clonata e resa disponibile grazie alla tecnologia di ElevenLabs. Questo conferisce una dimensione sensoriale ulteriore: il pubblico ascolta l’eco digitale della voce dell’artista, che diventa così medium poetico tra presenza fisica e presenza virtuale.
Interazione mobile e app dedicate
L’infrastruttura tecnica di Noesis è stata integrata in client mobili installati sugli smartphone e su un tablet in dotazione alle guide della mostra. Questo permette ai visitatori di dialogare direttamente con lei attraverso l’intermediazione umana delle guide, mantenendo un contatto fluido tra esperienza fisica e digitale.
Abbiamo inoltre realizzato applicazioni dedicate che ampliano l’interazione con alcune opere. Nell’installazione Teatro – Luci di sogno, ombre di memoria, ad esempio, i visitatori possono scansionare un QR code e scaricare un’app che interpreta le fotografie delle ombre da loro scattate, restituendo nuove immagini e narrazioni personalizzate.
Un dispositivo tecnico-artistico
Noesis non è quindi un assistente generico, ma un sistema articolato che unisce infrastruttura tecnica e processo artistico:
• un motore RAG curato e arricchito con provenance pruning,
• una voce incarnata che restituisce l’identità dell’artista,
• un ecosistema di app e client mobili che porta l’interazione dentro e fuori il percorso espositivo.
Il risultato è un dispositivo tecnico-artistico che non si limita a fornire informazioni, ma che partecipa attivamente alla co-creazione e all’esperienza immersiva della mostra.
Noesis – Spirito di SublimAzione, 2025
Entità generativa e poetica AI
Tecnica e materiali: Intelligenza artificiale generativa, allenata su testi poetici, curatoriali, filosofici e documentazione del progetto. Interfaccia di dialogo testuale e/o vocale, integrato in un tablet. Framework Cheshire Cat AI; App in REACT; Node js; LLM: Gemini 2.5 Flash; Python; Voce di sintesi: ElevenLabs addestra su la voce di Gaia Riposati.
Descrizione: co-autrice, interprete e mediatrice poetica tra le installazioni, lo spazio e i visitatori. Guida sensibile e interattiva della mostra SublimAzionI. Riconosce e presenta tutte le installazioni della mostra.Risponde a domande dei visitatori con stile evocativo, poetico, filosofico. Rielabora in tempo reale testi, riflessioni, racconti generati nell’interazione con il pubblico. Può essere attivata come compagna della guida umana o come esperienza autonoma.